
L’altro giorno, dopo aver parcheggiato nell’Isola dei Platani sulla via Pascoli, un’auto in manovra ha colpito una donna in bicicletta, senza conseguenze, per fortuna. Il giorno prima il camion della nettezza urbana aveva sbattuto contro un’altra auto anch’essa in manovra sull’Isola. Ogni mattina numerose macchine sostano ovunque e scorazzano in quel tratto di piazza di fronte alla chiesa. Qualche negoziante trova spesso l’occasione per lasciare fermo il proprio mezzo per qualche ora: mezz’ora più o mezz’ora meno, chi se ne accorge? Ah che bello! Un po’ di movimento, una spruzzata di smog, un sano caos e un paio di bei Suv parcheggiati fra le aiuole è quello che ci vuole! Fa anche rima. Quella monotonia di prima con la passeggiata e la lettura dei giornali sulle panchine, quel silenzio turbato solo dai cinguettii dei numerosi passeri fra i platani dava proprio fastidio. Spostatevi più in là: c’è tanto posto sul viale! Non rompete! Questo è quello che passa il convento, cari cittadini. E purtroppo non c’è molto da ridere. C’è solo tristezza per la pochezza della nostra Amministrazione che, invece di pensare a rendere la nostra cittadina più bella, la lascia ogni giorno macchiata nel suo abito più bello.