
A dir la verità non avremmo sempre voglia di attaccare la giunta comunale. Vorremmo parlare di cose più interessanti, del tipo il Bellaria calcio che cerca il ripescaggio; oppure della scomparsa di un pioniere vero del turismo locale come Mariano a cui va tutta la nostra stima e il nostro affettuoso ricordo; o della diatriba sui distributori automatici sulla spiaggia. Ma non riusciamo, siamo costretti ancora una volta a dedicare lo Spillo all’amministrazione comunale col suo sindaco Ceccarelli in testa. Brav’uomo poverino, non si dica male per carità! Solo che non sa mai che pesce pigliare. Al suo cospetto Vittorio Emanuele III (re tentenna) era un decisore accanito. Il nostro sindaco, tanto per cambiare, si è fatto abbindolare. Gli hanno detto: “facciamo una bella illuminazione sull’Isola dei Platani, dai”. Bene, fate ragazzi, fate. E così l’oscenità e venuta fuori. Hanno colorato tutti i lampioni bianchi con aste azzurre (e poi rosa) del tipo di quelle che bruciano gli insetti fastidiosi o, peggio ancora, del tipo sala giochi. Luci al neon talmente sparate che chi passeggia alla sera non riesce neppure a godersi le vetrine e dopo un po’ se continua a fissarle gli gira la testa. Ah bellissimo! Idea geniale. Cosi si fa! Musica, mille luci, vai col flipper. Vagli a spiegare ai trogloditi della destra che bisogna anche pensare ogni tanto prima di fare le cose. Vagli a spiegare che l’illuminazione in una via pedonalizzata piena di negozi, verde, panchine e luoghi di ristoro, è tema che va affrontato con intelligenza e studio, come fu fatto quando si progettò l’arredo di viale Guidi lasciando volutamente la luce bassa, morbida, intonata con la passeggiata, gli alberi e le vetrine. Vagli a spiegare alle teste di questa giunta Ceccarelli che luce vuol dire soprattutto trasparenze. Ha scritto Le Corbusier: “l’architettura è il giuoco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi assemblati nella luce”. Le Corbusier? E chi era costui?